1640

By Torquato Tasso

Carlo, che pasci in sì felice mensa

di dolce ambrosia le divote menti,

il cibo che nel ciel può far contenti

gli spirti gloriosi, a me dispensa.

E 'l digiuno mio cor che brama e pensa

al mio tardo pentire, a' dì correnti,

vie più che strali o fulmini o torrenti

riempi, e sazia la mia fame immensa.

Nudri quest'alma sì pensosa ed egra,

la qual sospira; e mentre ferve e langue,

in Dio tu la ristora e riconforta,

Talch'ella adori in questo corpo integra

la divina sostanza e 'n questo sangue

maraviglioso, onde la Morte è morta.