1642

By Torquato Tasso

Ciò ch'io fabbrico in terra e ciò ch'io fondo,

infelice architetto, appieno esperto

ne' propri danni, ha fondamento incerto,

benché più che non par ei sia profondo.

Ma sì mi piace e mi lusinga il mondo,

che bench'io veggia a mille prove aperto

esser fallace quel ch'ei tien più certo,

l'orno e coloro, e i miei difetti ascondo.

E s'avverrà ch'impetuosa pioggia,

o 'l fiume o 'l vento porti il nuovo albergo

che sorge in arenoso instabil campo,

dove ricovro, ahi lasso, e dove scampo?

se pur a te non mi riparo ed ergo,

che 'n pietra il fondi, ond'al Signor si poggia.