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By Auteur inconnu

Queste, onde il Tebro e 'l nostro Alfeo si gloria,

Bell'Alme intese a i sacri studj industri

Qual daran fregio alla Romana istoria,

Quando de' lor bei nomi un dì s'illustri?

L'una già tanta a i figli accresce gloria,

Quanta ne trasse ella da gli Avi illustri;

L'altra del suo gran Padre alla memoria,

Quai non potrà di fama aggiunger lustri?

Oh nostra età, che nel tuo stato umile

Ergi per lor la fronte, e di sì rari

Ingegni ammiri il glorioso stile!

Già coll'antiche andar non puoi del pari,

Ma non sei pure in tutto oscura e vile,

Se risplendon tra noi lumi sì chiari.