164

By Bernardo Tasso

Lasso, qual vento di diletto umano

la nebbia sgombrerà de' dolor miei

dal cor già fatto per la doglia insano,

e da quest' occhi lagrimosi e rei?

Chi 'l mar mi renderà tranquillo e piano

de l' ondose mie noie, se colei

ch' io chiamo ognora e ch' io sospiro invano

ogni diletto mio portò con lei?

Già cittadina del celeste regno

è fatta quella che mi fea contento

con l' aere dolce del bel volto santo,

talché ciò che qui veggio e ciò ch' io sento

mi sembra oscuro, e pien d' ira e di sdegno,

e novella cagion mi dà di pianto.