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By Torquato Tasso

Da che scemò de la città di Marte

tanto l'imperio quanto il vizio crebbe

del tralignato seme, in lei non ebbe

spirto di te più degno o 'n altra parte.

E 'n Vaticano ogni più nobil arte

tanto fiorì per te ch'altrui n'increbbe,

forse però che 'l pregio a te se 'n debbe,

e vi spirar metalli e marmi e carte.

E se ne sparse il grido, e ne rimbomba

la fama ancor; ma poi di maggior opra

desioso la mente al ciel volgesti;

e tutti or sono i tuoi pensier celesti,

e dal ciel vien ciò che per te s'adopra,

e molto ei s'apre a te pria che la tomba.