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By Torquato Tasso

Daniel mio, ch'al tuo Signore offristi

l'anima tua, ch'a te da lui se 'n venne,

e 'l libero voler, che prima dienne

per sommo dono, e tutto al suo l'unisti;

far di serve ricchezze indegni acquisti,

o d'onor, per cui scorno altri sostenne,

o di fama, che vien da colte penne,

già tu non brami, né però t'attristi.

Ma questa povertà tesori eterni,

e divin pregio questo uman disprezzo,

e gloria in cielo il non curarla in terra,

omai ti merca; or me, che sono avvezzo

a le false sue lodi, a' veri scherni,

deh! teco cela al mondo e teco serra.