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By Torquato Tasso

Diva, che su la rota aspri tormenti

soffristi, accesa del celeste amore,

che fé dolce il languir, dolce il dolore,

dolce la morte e i suoi martir pungenti,

or su le rote d'ampio ciel lucenti

hai palma eterna ed immortale onore;

e corona di gloria e di splendore

nel santo coro de l'eterne menti.

Così di giro in giro il ciel t'accolse

da breve pena a quella gioia eterna,

e ti cinge di rai la bionda chioma.

Or da stellante rota e da superna

guarda il tuo dotto Paulo Emilio e Roma,

ove mille Issioni intorno volse.