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By Niccolò da Correggio

Se tu fusti animal, non sasso o pietra,

o tu che cerchi di saper ch'io sono,

quel che per satisfarti or ti ragiono,

te avria già detto un stral de la faretra:

Cupido io sono, e con sua ornata cetra

mi feci Apollo già supplice e prono;

a cui sprezza il mio imperio io non perdono,

ma che mi rende onor, grazia ne impetra.

Ove Ercul regna e il bello Eridan corre

svelàti gli occhi, con la veste e l'ali,

tengo il mio sceptro e segno il tempo e l'ore.

El simulacro mio su la gran torre

veder potrai, privo de l'arco e i strali,

che è d'un popul fidel la rocca e il core.