1653

By Torquato Tasso

Dove rivolgi, o lusinghier fallace,

gli occhi bramosi e vaghi?

dove o come t'appaghi

di quel che picciol tempo alletta e piace?

Il Re che fece il sole e l'auree stelle,

fisse in celeste giro,

mi diletta ov'io miro

opere di sua mano assai più belle.

O crudo inganno, o fero ardore, o gelo,

de gl'infelici amanti,

deh! miriamo i sembianti

imaginati in terra e vivi in cielo.

Mentre in Croce il contemplo, il veggio esangue:

ahi lagrime! ahi dolore!

Oggi languisce e more

la salute e la vita: ahi piaghe! ahi sangue!