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By Torquato Tasso

Eccovi il don de l'onorata testa

di lagrime sì degno e di sospiri,

ecco la faccia scolorita e mesta,

in cui viva è la morte e par che spiri.

Ecco per bene oprar gli aspri martiri:

muta è la bocca già sonora, e 'n questa

vita mortale anco richiama e desta

l'alta sua voce a gli stellanti giri.

E 'n gran deserto pur rimbomba, e intanto

l'Agnel di Dio vi mostra: udite il suono,

che nulla dopo morte al mondo estingue.

Ma fredda lingua accende ardenti lingue:

o di mano empia già spietato dono,

o spettacol crudel, ma sacro e santo.