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By Giacomo Leopardi

Passa la nave mia colma d'obblio

Per aspro mare a mezza notte il verno

Infra Scilla e Cariddi; ed al governo

Siede 'l signor anzi 'l nemico mio.

A ciascun remo un pensier pronto e rio,

Che la tempesta e 'l fin par ch'abbi' a scherno:

La vela rompe un vento umido eterno

Di sospir, di speranze e di desio.

Pioggia di lagrimar, nebbia di sdegni

Bagna e rallenta le già stanche sarte,

Che son d'error con ignoranza attorto.

Celansi i duo miei dolci usati segni;

Morta fra l'onde è la ragion e l'arte:

Tal ch'incomincio a disperar del porto.