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By Matteo Maria Boiardo

Quanta aria me diparte dal bel volto

che mai non fia partito dal mio core;

quanti giorni son già quante son l'ore

che io fui dal gentil viso a forza tolto!

Quante volte la facia e il pensier volto

dove lasciai tra l'erbe il mio bel fiore;

quante volte se cangia il mio colore,

temendo che d'altrui non sia ricolto!

Quanti monti son già, quante alpe e fiumi

che vargan questi membri afflitti e stanchi,

lasciando il spirto fugitivo adetro!

Quando fia adunque mai che il mio duol manchi?

Qual doglia sarà più che me consumi,

se in tanta pena morte non impetro?