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By Vittoria Colonna

Sovente un caro figlio il sommo Duce

lascia avolger fra noi qui d'ombra in ombra

perché più chiaro allor, quand'Ei le sgombra,

vada l'occhio immortal di luce in luce;

ma poi che, Sua mercé, Seco il conduce

ove peso terren più non l'ingombra,

passando il vel che 'l cinge e che lo adombra

col raggio bel sin dentro al cor traluce.

Onde ei, visto il sentier sinistro e torto,

al destro il pie' rivolge, e non consuma

se stesso e 'l tempo in laberinto vano,

ma sempre fiso al Sol, che arde ed alluma,

con l'aura eterna vola alto lontano

da perigliosi scogli al fido porto.