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By Auteur inconnu

Io cerco indarno d'ammollir costei,

Ch'è più crudele d'una tigre Ircana,

Ed ha pensieri sì superbi e rei,

Che per placarla ogni umiltade è vana.

Cosa non v'è, che sia più grata a lei,

Ch'il mostrarsi ver' me tutta inumana;

E sol gode veder dagli occhi miei

Sgorgar di pianto un'immortal fontana,

Perch'in quella si specchia, e i raggi ardenti

Degli occhi suoi v'imprime, e tornan poi

Reflessi nel mio cuor vie più cocenti.

Ma non ti basta, o fiera Donna, e vuoi

Anco render palesi i miei tormenti

Coll'empia voce degli scherni tuoi.