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By Bernardo Tasso

Allor che morte i duo begli occhi ascose

che chiudevan del Ciel tutto il tesoro,

i rubini, le perle, e l' ostro, e l' oro,

e tant' altre leggiadre e care cose,

rotto l' arco e gli strali Amor depose,

la face ch' accendea nel lume loro

spense, si svelse il crin biondo e decoro,

e ne la basa sua funebre il pose,

e sovra il volto, ch' un bel fior parea

da verginella mano allor reciso,

lagrimando facea dolce armonia.

Onestà, ch' era seco in compagnia,

le stava a canto, e le baciava il viso,

gridando: – Ahi Parca dispietata e rea! –