167 (RVF 190)

By Giacomo Leopardi

Una candida cerva sopra l'erba

Verde m'apparve, con duo corna d'oro,

Fra due riviere, all'ombra d'un alloro,

Levando 'l sole, alla stagion acerba.

Era sua vista sì dolce superba

Ch'i' lasciai per seguirla ogni lavoro;

Come l'avaro, che 'n cercar tesoro,

Con diletto l'affanno disacerba.

«Nessun mi tocchi», al bel collo d'intorno

Scritto avea di diamanti e di topazi;

«Libera farmi al mio Cesare parve».

Ed era 'l Sol già volto al mezzo giorno;

Gli occhi miei stanchi di mirar, non sazi;

Quand'io caddi nell'acqua, ed ella sparve.