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By Torquato Tasso

In sì mirabil notte a mezzo il verno

d'angelici concenti il ciel sereno

sonare udissi, e d'alto affetto or pieno

par ch'io gli ascolti col mio senso interno;

e 'l celeste Figliuol del Padre eterno

si degnò diventar figlio terreno

di mortal Madre; e del suo nobil seno

nacque in vil loco, e pur non l'ebbe a scherno.

E questa notte Cristo anco rinasce

fra l'umiltà: chi gli apparecchia albergo

degno di lui che portò pace al mondo?

Gliel dia l'anima mia, ch'a lui sol tergo

fra questo e quel desir che 'n lei si pasce,

e presepio gli sia, ma puro e mondo.