1679

By Torquato Tasso

Non potea la natura e l'arte omai

più dare alcuna aita

a la mia fragil vita,

quando a te mi rivolsi e 'n te sperai.

Tu pregasti per me l'eterno Figlio,

Vergine gloriosa,

del mio dolor pietosa,

che mi sottrasse a sì mortal periglio.

Così morte scampai,

che, se pur tarda, non perdona mai.

Però ti prego con la mente inchina

che di me ti sovvenga;

e s'egli mai si sdegna,

tu m'impetra la grazia, alta Regina;

e quanto già peccai,

tanto m'illustri alfin co' santi rai.