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By Torquato Tasso

Or che la terra si riveste, e i mari

non turba d'Aquilon ira o di Noto,

scioglie audace il nocchier, ch'al corso noto

porta le merci e i naviganti avari.

E l'immagini caste e i casti altari

visita umile il peregrin devoto,

e 'l simulacro suo sospende in voto,

onde pietà ne' rischi altra n'impari.

Io perché no? che mi ritien che al tempio

quasi immortal del mio mortal l'imago

non offra, e 'n breve carme i miei perigli?

Sì diran de' nipoti ultimi i figli

"S'ebbe questi il cor vano e 'l pensier vago,

non fu al Dio de le grazie ingrato ed empio".