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By Bernardo Tasso

Contra i colpi solea de la spietata

mia nemica fortuna avere un scudo,

che schermo mi facea sì che 'l suo crudo

dardo non trafiggea l' alma affannata,

ma me 'l tolse di man la morte ingrata,

ond' io rimaso disarmato e nudo

in preda del suo orgoglio, e triemo e sudo,

e lei truovo ver' me sempre più irata.

Quella che requie sol m' era e conforto

ne le fatiche mie, ne le tempeste

de' gravi affanni miei tranquillo porto,

spenser le Parche, et io vivo fra queste

egre cure del mondo: ahi, come a torto

foste a tutto il mio ben predarmi preste!