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Mio sempre amarvi e vostro avermi a sdegno
dal mio fermo desio non puon ritrarme
de pur lodarvi, e 'n ciò mai non stancarme,
con la man, con la voce e con l'ingegno.
Così vostra beltà fingo e disegno
in più salda materia assai che marmi;
ma questo altro non è che guerra farmi
e giunger sproni al vostro alto disdegno.
Se pur non ben a pien ve onoro e orno
con la lingua e col stil (ch'anch'io nol nego),
chi sa che al sommo ancor non giongia un giorno!
Deh! se cotanto il mio pensier vi spiace
e 'l mio lavor, mostratime, vi prego!,
come s'acquista al men la vostra pace.