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By Alessandro Sforza

Laudar vorei cantando el summo Dio

Che fece l'homo a sé simile e degno

Fruir per guiderdon nel divin regno,

A volto a volto, lui humile e pio.

E spesso a l'opra el mio pensier sì invio

E la mia voce, lingua, mano e ingegno

Ch'ognhor mi par vedere al bel disegno

In carta scripto come è il voler mio.

Ma quando al fin conducto io ben rivedo,

Ritrovo i mei penseri, in dolci versi,

Parlar sol di Madonna e di sua lode,

Unde sol gratie a Dio render concedo

Del guardo di begli occhi ch'io soffersi,

In cui se honora el mondo e 'l ciel ne gode.