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By Antonio Tebaldeo

Vorrei porger conforto al tuo dolore,

ma a me simile officio è duro e forte:

bisogno è che altri il Thebaldeo conforte,

ché non men tristo è il mio che sia il tuo core.

Perso hai, Sixto, un fratello et io un signore:

piangiamo adonque insieme nostra sorte!

E se credi che a me sua cruda morte

non doglia quanto a te, tu prendi errore:

ché, se a l'antiche historie porrai mente,

troverai che talhora ha tanto amato

un servo il suo signor quanto un parente.

Ma sper che il dolor nostro fia acquietato,

se pensarem che gli è vivo Quercente

e che morendo, qual phenice, è nato.