1692

By Torquato Tasso

Qual gente mai sì grande e 'nvitta in guerra

ebbe dei sì vicini o sì possenti,

come la nostra il suo, ch'errar lucenti

fé gli alti giri e stabilì la terra?

Poi vera carne ei prese, ed or non erra

sol chi l'adora: ei le superbe menti,

egli i gran duci umilia e i re possenti,

non ch'umil plebe a rimirar s'atterra.

Ei gl'idoli disperde e tiene in bando;

né Satiri o Sileni o simulacri

veggiam di stelle al dì serena scorta;

ma 'l vero Sole e 'l Corpo, or ch'altri il porta,

e gli angeli fra pompe e lumi sacri,

com'aquile ei raccoglie a sé volando.