1694

By Torquato Tasso

Queste piaghe onde in Croce affissa or langue

la vita istessa, feo la morte acerba;

né poi d'alta vittoria andò superba,

ché morì vinta entro quel corpo esangue.

In nova guisa di mirabil angue,

i nemici morendo in vita ei serba,

ed ogni nostra doglia or disacerba

co' suoi lamenti e col suo sparso sangue.

Fé mortali ferite iniqua morte

ne la vita vitale; e in duro campo

morte e vita cangiar l'insegne e l'armi.

Dolci piaghe, del cor rifugio e scampo,

fonti di pietà viva e vive porte,

ov'entri intenerito e ti disarmi.