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By Filippo Scarlatti

Dubbio s'i' sono o nel diaccio o nel foco,

o in almo tranquillo o angoscioso,

né posso o so dove trovar riposo

al viver mio: però la Morte invoco.

Tôr mi potrei da questo incendi' a gioco

ovunch'io fossi, o palese o nascoso,

dinanzi a quel bel volto luminoso,

el qual mia vita istrugge a poco a poco.

Resta che quella luce si nasconde

in isguardar de' mia lacrimosi occhi;

giunto già presso al fin dell'ultim'ora

ove mille dolcezze par che fiocchi

a risentir quella voce sonora,

gusto l'oggetto e com'Ecco risponde.

Cerco chi mi confonde.

Contro a ogni ragion pecca in errore

ingrato esser del servo il suo signore.