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By Torquato Tasso

Se ben di grave incarco il cor oppresso

ebbi gran tempo, e per rio calle e corto

falso piacer m'ha con lusinghe scorto,

ov'amando il mio mal, odiai me stesso,

poiché per tua pietà conosco espresso

il mio fallire e in te mi riconforto,

da te, Signor, il desiato porto

di mia salute omai mi sia concesso.

E se, come io dovea, sin qui non aggio

le voglie mie, per sua natura inferme,

da gli affetti terreni ognor difese,

or mi difenda il mio beato raggio,

talché a l'armi nemiche ed a l'offese

del mio desio non mi ritrovi inerme.