169
Esca da l'onde tue più chiaro il sole,
padre Oceano, e de' bei raggi intorno
cinto via più che mai sereno giorno
apra, e più lieto assai ch'egli non suole.
E con la dolce sua beata prole
faccia Zefiro e Flora a noi ritorno,
e vesta nel più vago aspetto adorno,
la terra d'amaranti e di viole,
poiché 'n tal di quel sol ch'oggi riluce
tra i più vivi splendor de' nostri tempi,
giunto al segno più altier, die' a noi la luce.
Tal che bench'Euro e Borea in aria giostri,
non abbiam da temer d'oscuri tempi,
finché chiaro i suoi raggi egli ne mostri.