16a.

By Erasmo da Valvasone

Signor, c'hai Febo al tuo desir sì largo,

che puoi spesso agguagliar coi dotti carmi

il maggior Tosco, e chi di Troia e d'Argo

altamente cantò gli amori e l'armi;

i' bramai già di trasformarmi in Argo,

mentre l'Alba vid'io, che i freddi marmi

mollisce e 'nfiamma, ed or lagrime spargo

lunge dal sol, che sol poria bearmi.

S'Amor, che l'ali de la mente impiuma

ai fidi amici suoi, non apre il varco

ond'io ritorni al dolce albergo amato;

pria che di bianca neve orrida bruma

m'asperga il crin, del fral terreno incarco

sgraverà l'alma innesorabil fato.