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Io miro e veggio ampia ammirabil scena:
Veggio venir col crin canuto e bianco
Il tempo domator, coll'ali al fianco
E lunga avvolta al braccio atra catena.
E gli anni e i lustri al destro lato e al manco
Da quella avvinti, a Dio davanti ei mena,
E 'l vasto oscuro abisso il segue appena,
Per lunghe etadi indebolito e stanco.
Strano a mirar que' secoli vetusti,
Quei nuovi, e quei che ancor credea nascosi
Nell'ampia ruota del maggior pianeta;
Tutti ha presente il sommo Nume, e angusti
Son quegli abissi immensi e tenebrosi
Al guardo suo, che non ha fine o meta.