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Rotò la falce, e del gran Rege Ispano
Troncò la vita inesorabil Morte:
Né sol tema ed orror l'Esperia Corte
Scosse, ma Europa tutta al colpo insano.
Pietà pianse e Giustizia il lor sovrano
Lume già spento; e al caso acerbo e forte
Solo rise Discordia, e l'empia mano
Spinse di Giano a disserrar le porte.
Ma l'alma del buon Carlo, accesa ancora
Ver' noi d'Amor nella celeste luce,
Urtolla a Stige, ove or si rode e plora.
Ella, in virtù del sommo eterno Duce,
Il tòsco e 'l fuoco in man le spense, ond'ora
Più bella Iri di pace ecco a noi luce.