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By Auteur inconnu

Quando la mente al gran decreto eterno

Piegò Maria nel timor dubbio e saggio,

E disse umile all'immortal Messaggio:

“Ecco l'Ancella del Signor superno”,

Allor di lei si fecondò l'interno

Col possente di Dio mirabil raggio;

E noi quinci vittoria, e quindi oltraggio

Tu n'avesti, empio Re del cieco averno;

Che s'era l'alta Donna in sue parole

Rigida al suon d'angelica preghiera,

S'aspetterebbe forse il divin Sole,

E l'Uom pur fora in servitù primiera:

Ché degna Madre di sì degna Prole

Qual mai stata saria, s'ella non era?