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By Auteur inconnu

Io fui, Signor, quel traviato figlio,

Che il Padre e 'l suo lasciò paterno tetto,

E, il piè rivolto a volontario esiglio,

Sol di ramingo andar prese diletto.

Or avveduto del mio mal consiglio,

A voi, che siete di pietà l'obbietto,

Riedo, e, mirando il mio vicin periglio,

L'antico imploro almo natio ricetto.

So ben ch'io non lo merto, e merto solo

Ripulsa e sferza; ma so ancor che mio

Padre voi siete, e figlio io pien di duolo.

Se di punirmi avrete poi desio,

Lieta la man, la verga io bacio e colo,

Purché non paghi eternamente il fio.