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By Auteur inconnu

Sommo Signor, che dal celeste Regno

Fanciullo oggi tra noi nudo e mendico

Scendesti, per placar l'eterno sdegno,

Acceso in Ciel dal nostro fallo antico,

E in opra allor ponesti il gran disegno,

Che tacea d'ogni tromba il suon nemico,

Per darne, anche nascendo, il primo segno,

Ch'era ogni tuo pensier di pace amico;

Or che Bellona con orribil face

E con spada sanguigna intorno intorno

Tutta la bella Europa arde e disface,

Ah di quel santo e fortunato giorno

Colla pia rimembranza, anche la pace,

Che venne teco allor, faccia ritorno.