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By Auteur inconnu

Dotti Pastori, or che da noi si gode

Un lieto giro di felici lustri,

Ravviviam degli Antichi i fatti illustri,

Come il gran nome lor vivo in noi s'ode.

Quinci lunge ne stian l'odio, la frode

E l'ozio vil: l'occhio e la mente industri

Formiamo; onde al cader de' bei ligustri

Chi con gloria sudò raccolga lode.

Se ardente passion nel sen ci scorre,

Al fonte ampio del Ciel meco ascendete;

Poich'ogni altra bevanda il saggio abborre.

Indi puro il ruscel nascer vedrete,

Torbido poscia, ov'uom profano corre,

Più ad irritar che a discacciar la sete.