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Quando della prigione, ove sei chiusa,
Alma, il tuo fato volgerà la chiave,
Onde libera l'aura e più soave
Ti fia dato fruir non più confusa:
Colma d'amor, di fe', di speme, accusa
L'indugio, ch'ad uscir ti fu sì grave;
E qual vicina al porto e stanca nave,
A quello aspira, e ogn'altro ben ricusa.
Tal con sicuro ed animoso volo
Passa la Rondinella a stranio lido,
Per ricovrarsi in desiato suolo.
Varca incognito Mare e Cielo infido
Lieta e leggera, perché lascia solo,
Perdita lieve, di vil creta un nido.