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Liete, soavi, fresche, e limpid'onde,
Di cui sovente farsi specchio suole
Quel terren nostro incomparabil Sole
Che tra nubi di sdegno a me s'asconde,
Deh, se v'infiorin sempre ambo le sponde
Vezzosetti narcisi, auree viole,
Serbate in voi quelle divine e sole
Sembianze, ond'ogni vista Amor confonde.
Poscia a temprarmi l'amorosa arsura,
Allorché a voi rivolgo il piè dolente,
D'esporle a gli occhi miei sia vostra cura.
Sì le voglie saran d'ambo contente,
E godrem, mercé vostra, alfin ventura
Ella d'aver me lungi, io lei presente.