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By Alessandro Sforza

La vera nobiltà cui honor se aspecta

Per sorte antiqua o per altier lavoro

Già mai s'acquista né per forza d'oro

Né per stirpe longeva al mondo electa.

Sola virtù dal ciel che ven perfecta

La porge e dona, sì che al summo choro

Sua gloria vola, ove per suo ristoro

Chiede mercé, perdono e non vendecta;

Per cui s'accende el valoroso core

A le più splendide arme, a l'alte imprese,

Agli excelsi triumphi al cielo equali

E donde al studio sal, con gloria e honore,

Di quel saper sue voglie essendo accese,

Che fa per fama gl'homini inmortali.