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By Giacomo Leopardi

Pasco la mente d'un sì nobil cibo,

Ch'ambrosia e nettar non invidio a Giove:

Che sol mirando, obblio nell'alma piove

D'ogni altro dolce, e Lete al fondo bibo.

Talor ch'odo dir cose e 'n cor describo,

Perchè da sospirar sempre ritrove,

Ratto per man d'Amor, nè so ben dove,

Doppia dolcezza in un volto delibo:

Che quella voce infin al ciel gradita,

Suona in parole sì leggiadre e care,

Che pensar nol poria chi non l'ha udita.

Allor insieme in men d'un palmo appare

Visibilmente, quanto in questa vita

Arte, ingegno e Natura e 'l Ciel può fare.