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By Niccolò da Correggio

Qual è quello animal che stia legato,

che puoi si scioglia, e le catene senti,

che non cerchi fugire o non paventi,

temendo esser di novo incatenato?

Tal io (ch'io son di questi a pegior stato,

ché in mille lacci ognor convien ch'io stenti),

visto la fune, persi i sentimenti

e tra me dissi: — Ohimè, non fuss'io nato! —

Ma sùbito il timor letizia spinse,

ché 'l pavido intellecto ben se accorse

che il nome volea dir di chi la cinse:

alor sì presto el sangue a' membri corse,

che il viso in un momento si dipinse:

tanta speranza il dolce acto mi porse.