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By Nicolò Franco

Misser Gioanni, da che tu ti chiami

Strazzone, e ciò non so donde si sia,

ponti sicuramente in fantasia,

ch'esser non può ch'alcuna donna t'ami.

Perch'elle che hanno sempre tesi gli ami

a l'ingordigia de la ladreria,

per quel buon naturale che le invia,

fuggon gli stracci, e corrono a i ricami.

Anzi sia pur poeta segnalato,

e aggia o di rottura, o di scavezzo

qualche segnale il suo giubbone a lato,

Che l'opre sue mai non saranno in prezzo,

e ne sia da le dame giudicato

qualche ciabatta frottole d'Arezzo.