170r (Baldinotto)
Un dolce farfallin le penne batte
e già mezzo con Cloto si compone,
uno uccellaccio viene al badalone
maestro di tristizie e non di natte.
- La balia con la poppa ancor t'allatte,
-ciancia e dice Scarlatto in suo sermoneù;
io veggo d'una fascia in sul gherone
che tu sarai poeta da mignatte -.
Ch'è di quel zibaldon sì ben composito?
Tu arai col tuo Borsi gli atti persi;
non sai pur del latin qual sia il supposito.
Sono mie carmi fulminanti e tersi;
questo ti sia del tema mio l'apposito,
e l'uno e l'altro el primo dì dispersi.
Ben chiaro può vedersi
ch'io reggo e per timor mai non restai;
ancor tu là per debito starai.
El Borso scambierai,
che ne va in rotta o povero e mendico,
ed io vo' te per principal nimico.