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By Francesco Petrarca

La italica vita omai, che brutta e lorda

Fatta è già di te, è diventata Marte; .

Et umile mi fuggo in quella parte

Che contro a' vizi più troverò sorda.

Né trovo cosa a ciò che mi rimorda,

Se non l'acqua di Lète che fals'arte

Mostra d'oblio a chi ne gusta in parte,

Ma non virtù che di te mi ricorda.

Non credo mai che 'l mio veder tranquille,

Se non farà Vespasiano e Tito

Quel che già fero a più di dieci mille;

Sì che abbandono in tutto questo lito,

Fin che perso sarà quel falso stille,

Mostrare un uom per maraviglia a dito.