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Che guardi e pensi, Pellegrin divoto?
Questo è avello d'Antonio, e sono questi
Di lui gli alti prodigj e manifesti,
Che appesi stanno al sacro tempio in voto.
Guarda: quei son navigli, ch'Austro e Noto
A franger dal lor Rege invan fur desti;
Quei sono i naviganti afflitti e mesti;
Questo è un nocchier, che sta confuso e immoto.
Guarda: quanti a i perigli e a i morbi tolse,
Quanti a i maligni spirti! oh quanti a morte!
Ve' quanti lacci, oh quanti ne disciolse!
Guarda quella di gravi anella attorte
Catena infranta! una al mio piè ne sciolse,
Ben mi ricordo, ahi quanto era più forte!