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Se nulla io sono, è per virtù d'Amore,
Che di rozzo mi tolse a far gentile,
Quando degli anni miei nel verde Aprile
Entrò per gli occhi ad abitar nel cuore.
Egli mi fu Maestro; egli in orrore
Misemi ogni pensier sordido e vile;
Egli addolcì quel mio sì crudo stile
E quei versi, che un dì faranmi onore.
Ei fu, che sollevò mia mente altera
Al desio dell'eterno, e la condusse
I Cieli a contemplar di sfera in sfera.
Egli sol fu, che nel mio cuore addusse
Brama di gloria non mortal, ma vera;
E se nacque in me gloria, ei la produsse.