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By Auteur inconnu

Fu sua pietà, quando il tuo bel sembiante

Mostrommi, o Donna, e in lui mostrossi Iddio,

Poiché allora in mirar bellezze tante:

"Vie più ne avrà chi lor creò", diss'io.

Fu sua pietà, che di tue luci sante

Nel puro raggio a me la scala offrio,

Per cui salire infino a lui davante

D'una in altra beltà lice al desio.

Ma perché sprone avesse il desir frale,

Che a mezzo il bel cammin pigro s'acqueta,

Orgoglio in te pose, e bellezza eguale.

E in ciò maggior fu sua pietà, se vieta

Ch'in terra io posi, e che beltà mortale

Troppo arresti il desio dalla sua meta.