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By Alessandro Sforza

Quanta dolceza sente il cor, che spera

Tornare al dolce albergo e al dolce loco,

Ove più leto vive in magior foco,

Sallo costei che 'l tien, rege e impera.

Quel viso che ogni tempo in primavera

Lusinga l'alma mia sì, a poco a poco,

Che a lui lieta invola e il corpo fioco

Di suoi più tardi passi si dispera.

Al mio tanto disio ale non trovo

Che mi conducan, con veloce curso,

Sì fammi tropa voglia lento e tardo.

Di passo in passo, tal dolcezza provo,

Nel dolce mio pensier d'amor transcurso,

Che questa donna sempre io vegio e guardo.