174

By Matteo Maria Boiardo

In quel fiorito e vago paradiso,

là dove regna Amore,

lasciai piagnendo a la mia donna il core,

e vivo pur ancor da lui diviso.

In un sol punto mi fu tolta alora

ogni mia cara cosa e preciosa:

restò la vita, che ebbi sempre a vile.

Doe cose for mia spene, e sono ancora:

Ercule l'una, il mio Signor zentile,

l'altra il bel volto ove anco il cor se posa.

E questa e quella a un tempo m'è nascosa,

né me occide il dolore!

che forsi torneria, di vita fore,

al mio caro Signor ed al bel viso.