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Quando talora i' miro e gli occhi e 'l viso,
da qual chiaro si scerne a parte a parte
non pur quanto può dar natura e arte,
ma insieme tutto il bel del paradiso,
e gli atti e le parole e il guardo e il riso,
ove tutti i suoi doni Amor comparte,
e quel valor che me dal mondo parte,
e da ogni vil pensier mi tien diviso,
i' sento far di me sì dolci prede,
che l'anima mia stanca, al suo ben volta,
da me si fugge, e chi l'enfiamma segue,
e tal indi piacer prova e consegue,
ch'altiera di quel bene a me non riede,
lieta dal suo mortale esser disciolta.