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By Francesco Petrarca

Malvagia, iniqua, disdegnosa e rea,

Crudel madonna del mio triste cuore,

Qual superbo voler, qual falso errore,

Vi fa ver' me ritrosa, aspra e giudea?

Non v'ho sempre adorata per mia dèa,

E più servato 'l vostro che 'l mio onore?

Non v'ho mostrato sempre onesto amore

E riverita più che Citerea?

Non per difetto certo che 'n me sia,

Gli occhi, pietosi e dolci ad ogni gente,

Da me volgete sì sdegnati e fieri.

Se acerbo fine al mio duol morte fia,

Ma fatemi dispetto arditamente,

Morte o mercé non fia mai ch'i' non speri.